Il tuo occhio la lampada del tuo corpo
di Giacinto Bazzoli


L’occhio che devia

Questo fenomeno è determinato dal fatto che uno degli occhi non riesce a mantenere il parallelismo e devia verso l’esterno. Non si tratta di strabismo, ma del cosiddetto “occhio storto” o “strabismo di Venere”.

  Marilyn Monroe

Il fenomeno è indice di grave astenia mentale, di persone soggette a stati depressivi periodici. Di solito si tratta di una deviazione che si verifica da un giorno all’altro e può anche migliorare; talvolta ritorna al parallelismo originario, soprattutto se sono superati i problemi che hanno portato allo stato depressivo. In qualche raro caso questa anomalia è congenita, come per esempio per il grande scrittore Kafka. Pur essendo meno grave nel caso di occhio storto congenito, indica comunque un’indole incline agli stati depressivi.

   Franz Kafka

Louis Corman (lo psichiatra caposcuola della morfopsicologia) racconta che nel cercare l’origine di questa mimica, aveva notato che si trattava di un sintomo che precedeva la ricaduta nella depressione. In qualche caso era accompagnato anche da voce rauca. Sono state vittima di questa mimica importanti artisti e attrici come: Maria Callas, Rita Hayworth, Marilyn Monroe, Virginia Woolf, ma anche sante come Santa Teresa di Lisieux.


L’astenia dello sguardo

Occorre una grande attenzione a questo fenomeno, che come ho spiegato precedentemente, può essere costituzionale, se si tratta di sguardo atonico e è indice di indole introversa ma normale.

Se invece si tratta di una vera astenia dello sguardo e non solo di mancanza di brillantezza, ma si tratta di uno sguardo spento, quasi cupo, secondo Corman è sintomo di “reazione difensiva contro l’esaurimento nervoso”, che non tarderà ad arrivare se l’individuo oltrepassa le proprie energie continuando l’attività stressante. È necessaria una particolare attenzione all’astenia dello sguardo dei bambini. Essa può essere confusa con la dolcezza dello sguardo. Questi bambini vengono spesso catalogati come disattenti a scuola, con profitto scarso, nonostante il livello di intelligenza. Gli insegnanti li classificano come pigri e disattenti ignorando il dramma che spesso sta dietro questi sguardi astenici.


Il sampaku

In una situazione di equilibrio del sistema nervoso, l’occhio lascia intravedere il bianco della sclera ai due lati dell’iride.

Se invece il bianco si vede anche nella parte superiore, i giapponesi chiamano questa mimica: sampaku alto (sampaku vuol dire: i tre bianchi). Nel caso invece il bianco si veda nella parte inferiore, si chiama il sampaku basso. 


Occhi yin sampaku

Il sampaku rivela l’esistenza un grave squilibrio nel sistema nervoso della persona in questione. Il sampaku alto (quando il bianco della sclera è visibile anche nella parte superiore dell’iride) è comune nei bambini appena nati e nei primi mesi di vita. Esso mette in evidenza un’insufficiente maturazione del sistema nervoso e man mano che matura l’occhio riprende la forma normale.


Occhi yang sampaku

Se invece permane dopo la prima infanzia è segno di ritardo mentale e di anomalia del sistema nervoso. Questi individui possono essere imprevedibili nelle loro reazioni, irascibili e talvolta anche violenti. I giapponesi sono soliti dire che rappresentano una minaccia per sé e per gli altri.

Il sampaku basso (cioè il bianco della sclera è visibile anche nella parte inferiore dell’iride) è caratteristico degli anziani, degli alcolisti e dei tossicodipendenti ed indica la compromissione del sistema nervoso proporzionalmente alla superficie del bianco. In caso di malattia molto grave con la morte imminente infatti il bianco diventa prevalente e l’iride quasi è coperta integralmente dalla palpebra.


Lo strabismo

Lo strabismo è indice di squilibrio del sistema nervoso e del fegato. Coloro che hanno questa anomalia in forma grave sono predisposti al diabete e a diversi disturbi neurologici. La fisionomica orientale ritiene che essi siano vittima di incidenti e che soffrano nel prendere decisioni.


Occhi strabici incrociati, entrambi guardano verso il centro


COLORE DELLA PELLE INTORNO AGLI OCCHI

Il colore della pelle intorno agli occhi varia a seconda delle condizioni fisiche e mentali dell’individuo. In particolare l’area più immediatamente vicina all’occhio, indica la funzionalità del fegato e delle vie biliari, mentre l’area più periferica indica la funzionalità degli organi genitali e le ghiandole endocrine, come possiamo verificare nella tabelle che segue, nella quale specifichiamo il significato dei singoli colori della pelle.

SCURO: Contrazione dei reni, esaurimento degli ormoni surrenali e delle gonadi. Compare spesso dopo sforzi sessuali. Metabolismo che ristagna nei reni e nel sistema escretore, ovaie, testicoli.

ROSSASTRO: Capillari espansi: cuore e sistema circolatorio in superlavoro. Se  temporaneo: Mestruazioni con ciclo irregolare.

VIOLETTO: Stato più avanzato di quanto descritto precedentemente. Sistemi circolatorio, escretore e nervoso in disordine. Estremità fredde: allucinazioni.

GIALLASTRO: Fegato e bile superattivi. Disturbi temporanei delle funzioni renali ed escretorie.
 
GRIGIASTRO: Cattivo funzionamento dei reni e talvolta dei polmoni. Ristagni metabolici. Funzionamento insoddisfacente del sistema endocrino e linfatico.

PUSTOLE intorno agli occhi. Eccessi alimentari specialmente di origine alimentare.
 

PALPEBRE INTERNE

L’area interna delle palpebre indica soprattutto lo stato della circolazione del sangue.

PALPEBRA INFERIORE ROSSA: Ipertensione, disfunzione sistema circolatorio ed escretore                                          

PALPEBRE  INTERNE:        
BIANCHE: Scadente circolazione del sangue, anemia
 
GIALLASTRE: Disfunzioni a fegato, pancreas, milza
 
PUSTOLETTE: Alimentazione scorretta
 
PUNTINI: Eliminazione proteine animali
 
ROSSE: Tracoma (congiuntivite granulosa)
 
 
BORSE SOTTO GLI OCCHI

Le occhiaie inferiori delimitano un’area che indica la funzionalità dei reni, della vescica, dell’uretra, delle ovaie e della prostata.

Le borse sotto gli occhi indicano in generale un declino di vitalità e vigore fisico, mentale e dei reni.

In particolare:

1.         BORSE CAUSATE DA RISTAGNO DI ACQUA; in questo caso sono gonfie ed acquose. Sono segno di espansione del tessuto renale, di disordine di reni, della vescica e delle funzioni escretorie. In questa situazione si verifica anche minzione frequente provocata dal troppo bere o da problemi renali.

2.         BORSE CAUSATE DA RISTAGNO DI MUCO; in questo caso si presentano al tatto più grasse ed espanse; sono indice di accumulo di grasso e di muco nei reni. Questa situazione se diventa cronica espande muco e grasso nell'uretere, nella vescica, nelle ovaie, nelle tube di falloppio, nell'utero, nella prostata.

 
 
 
 


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